La nostra storia

Musica oltre i confini

Orchestra Machiavelli è giovane, dinamica e complessa



Orchestra Machiavelli è un’orchestra giovane, formata da 
musicisti professionisti under 35, tutti con diplomi in alta formazione musicale in grado di raggiungere elevati livelli di performance. Ha una Direzione Artistica anch’essa giovane, capace di valorizzare al meglio la musica colta, ma anche di contaminarla con altri generi musicali; da questo connubio nascono produzioni originali d’avanguardia, fatte di incontri tra realtà che sembrano distanti tra loro ma che in realtà possono essere avvicinate e mescolate assieme, per creare e interpretare una musica che non possiede confini.

Orchestra Machiavelli è un’ensemble che collabora sia con musicisti emergenti – questo perché uno dei propositi per cui l’Orchestra è nata è stato quello di poter veder riconosciuto il valore professionale degli artisti che la compongono e di valorizzarlo al meglio – sia con artisti affermati sulla scena nazionale ed internazionale.

Infine, è una realtà culturale che vuole arrivare al più ampio pubblico possibile, per dimostrare che la musica colta non è per pochi ma può essere per tutti, anche per coloro che in una sala da concerto non sono mai entrati.

Orchestra Machiavelli al settembre dell'accademia 2017

La storia

La storia di Orchestra Machiavelli inizia a Verona nel 2015, quando Fucina Culturale Machiavelli, teatro off nel cuore di Verona, fonda un’orchestra residente e dà inizio ad una propria Stagione Musicale.

L’Orchestra nasce da un gruppo di giovani professionisti under 35, diplomati presso il Conservatorio di Musica E.F. Dall’Abaco, alla ricerca di un riconoscimento professionale e con il desiderio di trasmettere la propria passione per la musica anche a giovani che non avevano mai messo piede in una sala da concerto.

La Direzione Artistica di questa orchestra è guidata da Stefano Soardo e Rebecca Saggin, tra i fondatori di Fucina Culturale Machiavelli, ed ha come cifra stilistica principale la contaminazione di linguaggio e l’abbattimento di barriere tra generi musicali. Il repertorio dell’Orchestra Machiavelli, seguendo questa filosofia, accosta così i grandi compositori della classicità ad autori della musica contemporanea, jazz, folk e rock.

La Direzione Artistica di questa orchestra è guidata da Stefano Soardo e Rebecca Saggin, tra i fondatori di Fucina Culturale Machiavelli, ed ha come cifra stilistica principale la contaminazione di linguaggio e l’abbattimento di barriere tra generi musicali. Il repertorio dell’Orchestra Machiavelli, seguendo questa filosofia, accosta così i grandi compositori della classicità ad autori della musica contemporanea, jazz, folk e rock.

L’Orchestra Machiavelli ha inoltre eseguito numerose composizioni in prima esecuzione assoluta a lei espressamente dedicate, e commissionato nuove opere a talenti emergenti e affermati dell’odierno panorama musicale.

Altro aspetto importante delle produzioni originali dell’Orchestra Machiavelli è l’attenzione alla teatralità e alla multidisciplinarietà che trasforma i concerti in veri e propri eventi. Light design, collaborazioni con attori e mimi, coinvolgimento del pubblico in veri e propri quiz, video installazioni: le sorprese non mancano mai.

Pur di recente formazione, l’Orchestra Machiavelli vanta già collaborazioni con importanti artisti quali Mimmo De Tullio, il rocker Whitfield Crane, il Maestro Andrea Battistoni, il sassofonista Jesse Davis e il Maestro Min Chung. Si è esibita su rinomati palcoscenici, come la Sala Maffeiana ed il Teatro Ristori di Verona, il Teatro Zandonai di Rovereto.

Nell’ottobre 2017 l’Orchestra Machiavelli si è esibita con il grande clarinettista Richard Stoltzmann e sua moglie Mika Stoltzman, virtuosa di marimba, all’interno della prestigiosa rassegna “Il Settembre dell’Accademia” al Teatro Filarmonico di Verona. Richard e Mika Stoltzmann sono tornati in Italia nel novembre del 2018 per esibirsi con l’ensemble dell’Orchestra Machiavelli.

L’Orchestra ha poi partecipato alla rassegna nel 2018 e nel 2019, dove ha suonato in formazione sinfonica. Per l’occasione ha presentato alla città di Verona il violinista Davide De Ascaniis, talento padovano già affermato negli Stati Uniti. La serata è stata inoltre il debutto del giovane direttore d’orchestra Leonardo Benini.

Il concerto ha replicato anche a Padova nella Chiesa di Santa Caterina.

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I nostri più bei concerti

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Suburbia Symphony

Suburbia Symphony è la produzione di contaminazione 2017-2018 dell’Orchestra Machiavelli. Un percorso sulla musica di strada, che parte dalla Musica per le vie di Madrid di L. Boccherini e culmina nella composizione di un concerto per Beatbox, violino solista e archi, scritto per l’Orchestra Machiavelli da Stefano Soardo. Protagonisti dell’ultima parte del percorso sulla città e le sue strade il giovane beatboxer NME (nome d’arte di Andrea Cimitan) e il violinista Lukasz Kurowski, per un brano che esplora le sonorità di una periferia in maniera del tutto inedita.

Programma:
Musica Notturna delle Strade di Madrid di Luigi Boccherini
Quiet City di Aaron Copland
Adagio per Archi di Samuel Barber
Concerto per beatbox, violino e orchestra di Stefano Soardo
Organico: orchestra d’archi, beatboxer, violino e violino elettrico solista

CONCERTO PER BEATBOX, VIOLINO E ORCHESTRA

The Stoltzman meet Orchestra Machiavelli

Nella prestigiosa cornice del Settembre dell’Accademia, l’Orchestra Machiavelli con la direzione di Sergio Baietta si esibisce con due solisti di fama mondiale.
Vincitore di due Grammy Awards e riconosciuto come uno dei migliori clarinettisti al mondo, Richard Stoltzman, un grande Maestro, ha in comune con l’Orchestra Machiavelli l’interesse per l’esplorazione di diversi generi musicali e la contaminazione di stili. Con sua moglie, Mika Stoltzman, virtuosa della marimba, porta nelle sale da concerto di tutto il mondo il suo magnetismo e la sua innovativa visione musicale, mettendo in dialogo in particolare il jazz e la musica classica.

ASCOLTA “CLARINET CONCERTO” DI COPLAND
Orchestra Machiavelli e Richard Stoltzman a Il Settembre dell'Accademia 2017
Jesse Davis Orchestra Machiavelli

Venezia-New Orleans aller-retour 

Un rapporto misterioso lega la gente d’acqua alla musica. Musica di istinto, a stretto contatto con l’improvvisazione e il mood del momento. Musica umida, che non si scolla facilmente dalla pelle. Due città d’acqua e la loro musica, non a confronto ma in dialogo.
Jesse Davis, stella internazionale del Jazz, legge i capolavori del barocco veneziano con l’Orchestra Machiavelli. L’esperimento, assolutamente inedito, è quello di affidare al sassofono di Davis e alle sue dita magiche la parte del solista che i concerti barocchi prevedono. E lasciare che la musica fluttui e si inabissi tra un genere e l’altro, tra un oceano e l’altro, scartando qualsiasi definizione si ponga sul suo cammino.

Musiche di Albinoni, Marcello, Charlie Parker, Gershwin

Orchestra of Doom

Nel luglio 2016 l’Orchestra Machiavelli incontra la rock star, già leader degli Ugly Kid Joe, Whitfield Crane, in un evento epico.
Un incontro casuale tra il cantante americano e uno dei violinisti solisti dell’Orchestra Machiavelli, Lukas Kurowski, durante una jam session, è la scintilla che fa scattare l’idea: perché non far avvicinare i due mondi, dell’hard rock e della musica sinfonica, in un unico concerto? I direttori artistici dell’Orchestra Machiavelli ne sono subito entusiasti, il coinvolgimento del direttore d’orchestra veronese Andrea Battistoni, che si propone di scrivere gli arrangiamenti e coprodurre lo spettacolo, rende l’idea molto concreta.
In soli due mesi dal primo incontro, il concerto viene organizzato, la location scelta è il Teatro Ristori di Verona, l’organico comprende più di quaranta persone. A Whitfield Crane si uniscono tre solisti d’eccezione: i chitarristi Tim Mc Millan e Lee Richards, la batterista veronese Giuditta Cestari, oltre ovviamente al nostro Lukasz, cui spetta il compito di dar vita, col suo violino, ai soli di chitarra elettrica. Il 29 luglio, nonostante il caldo, il teatro è sold out. Il concerto resta nei cuori di molti come un evento irripetibile nella storia della città.

RIVIVI L’EVENTO
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That’s all folk

Il duo folk porta il suo ritmo sulla scena insieme all’Orchestra Machiavelli per una serata all’insegna del folk americano.
Alle musiche della Appalachian Spring di A. Copland seguono i brani originali del duo. Una serata già replicata anche fuori dalle sale da concerto, consigliata a chi ha il ritmo nel sangue, perché fa venire voglia di ballare.


Programma:
A. Copland, Appalachian Spring
The Aroostercrats, Original folk songs

ASCOLTA “OH DARLIN’”

La buona novella

Con la riscrittura per ensemble cameristico e voce solista, Orchestra Machiavelli si immette nel percorso già tracciato dallo stesso De Andrè che riconduce la musica alle sue origini popolari riportando l’attenzione al canto e alle storie da raccontare, percorso interrotto con la morte di Liù e di Puccini. Tra i libretti da musicare il cantautore genovese sceglie proprio i vangeli apocrifi affrontandoli con una chiave di lettura sua e del suo tempo. La musica, di cantabilità struggente, è stata arricchita, negli arrangiamenti di Stefano Soardo, con i timbri caldi e colti degli strumenti classici, che accompagnano la voce di Mimmo de Tullio in questo viaggio tanto lontano nel tempo da essere quasi eterno.

ASCOLTA UN ESTRATTO DEL CONCERTO
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